Sapere

  • Rubrica: Cose di scuola

Mai come in questo periodo, parecchio travagliato in ambito di emergenza sanitaria, si è parlato tanto di Scuola, di insegnanti e, in ugual misura, anche di studenti di ogni età e, ovviamente, di tutte le tematiche strettamente connesse con la didattica già in uso o da utilizzare.

Leggi tutto: Banchi di scuola vecchi e nuovi

  • Rubrica: Spigolature

A sentire i pediatri, tutti i neonati, fatta ovvia eccezione per chi fosse stato disgraziatamente colpito da una patologia, crescono tantissimo nei primi mesi di vita. Davvero tanto. Se non incorrono malattie, o fatti contingenti (per esempio la sottonutrizione, parola che da qualche anno, causa crisi, torna a farsi sentire anche nel Paese che però continua a sedere nella riunione dei Paesi del G8), si passa dai tre chili alla nascita ai seimila grammi appena compiuto il secondo mese di vita. Un raddoppio nel peso, e un’evidente, manifesta trasformazione anche somatica.

Leggi tutto: La vita va, e la Natura vince sempre

  • Rubrica: Spigolature

Ragusa, 2 settembre 2020 — Un mio amico, anziano medico di sterminata cultura scientifica ed umanistica, mi ha raccontato un fattarello che mi piace condividere coi lettori di Ondaiblea. E lo faccio per il puro piacere della risata. Anche meno: del sorriso. Nulla di ideologico, di didattico, di educativo. Mettiamola così: un aneddoto che potrebbe essere utile in questi tempi alquanto grigi.

Leggi tutto: «Quando è troppo è troppo. Un padre disperato… e...

  • Rubrica: I luoghi e la memoria

Ragusa, 20 agosto 2020 — Mi è arrivato un invito elettronico. Nel gruppo “Whatsapp” di amici, nel quale uno di noi ha postato una locandina/invito. «Si invita ad una serata che sarà certamente piacevolissima: degustazioni di cibi e di vini al tramonto...» A Mazzarelli, pardon, …Marina di Ragusa.

Leggi tutto: Casematte: la memoria è sacra: non si dimentichi...

  • Rubrica: Spigolature

I vezzeggiativi, i nomignoli, i diminutivi (ipocorici) esistono da sempre, almeno da queste parti. Quanti, nelle nostre famiglie, i Salvatore che diventano Turi, Turidu, Turuzzu, Totò, Tatò, Turù, Salvo (come il nostro direttore editoriale)… E quanti i Giovanni che neonati o novantenni sono Gianni, Giannuzzu, Vanni, Vanninu, Vannazzu, Nanni, Nannino. Non fanno eccezione le femmine. Le Concetta sono sempre state Tina, e poi Cettina (e Concita), e le Carmela Lina, Linuzza (Melina) e, le più originali: Carmen.

Leggi tutto: Bene l’affetto, ma senza esagerare…

  • Rubrica: Vivere gli Iblei

C’è un posto in Sicilia, famoso nel mondo. Famoso per tanti motivi, vediamo di capirne almeno alcuni...

 

Ragusa, 20 luglio 2020 — Il posto si chiama Cava d’Ispica laddove il termine tipicamente siciliano “cava” è da intendersi – in italiano – come “valletta”, al limite – poiché siamo da anni ormai americanizzati - anche “canyon”. E “d’Ispica” perché la città ad essa più vicina è quella Ispica che fino al 1935 era stata Spaccaforno, Provincia di Ragusa – ma prima feudo degli Statella, aristocratici che in alcuni casi furono illuminati, intraprendenti –.

Quella cava è lunga poco più di tredici chilometri e larga da un minimo di venti ad un massimo di cento metri. Da quelle parti è passata la storia. Come altre sue consorelle la Cava d’Ispica è geologicamente parlando uno spacco nel tavolato calcareo dai geologi detto “formazione Ragusa”. Una ferita creata dai movimenti tellurici, dallo scorrere dell’acqua di impetuosi torrenti oggi ridotti a gocciolamenti, dal vento che s’infila e lima la roccia. E poi dall’uomo, che ne ha fatto un luogo dove vivere, migliore di altri.

Leggi tutto: Cava d’Ispica. Un posto magico, e a noi...

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Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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